MITU
Pubblicato il 15.06.2012
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Rubrica Riders
Alice Brunacci e Chiara Esposito tingono d'azzurro (o dovremmo dire di rosa?) il podio del Mini Kitesurf Tour Europe!
testo Stefano Martinelli
ITW Roberta Pala
Foto Axel Reese/remedia.de/KTE Courtesy
Video:
Day 4: http://vimeo.com/41689109
Day 3: http://vimeo.com/41644205
Day 2: http://vimeo.com/41607245
Day 1: http://vimeo.com/41558662
Sembrava ieri l'ultima tappa conclusiva dell'Europeo 2011 in Francia e invece eccoci qui Mercoledì 2 Maggio, in partenza per questi 900 Km che ci separano da Podensdorf (Austria) per la prima tappa del KTE 2012. Quest'anno è bello vedere che il team Italiano si è allargato notevolmente, infatti a me ed Erik si sono aggiunti Beppe Esposito, Chiara Esposito, Peter Geier e Fabian Oberhofer più un nutrito gruppo di racers, capitanato da Alice Brunacci. La prima gara della stagione ha sempre un sapore speciale, infatti, si è tutti molto tesi perché dopo un inverno passato ad allenarsi si è molto curiosi di vedere se quest'allenamento porta i risultati sperati e inoltre per vedere anche il livello raggiunto dagli altri rider. A questa tappa in Austria avevo già partecipato nel 2009 ma ogni anno migliora sempre di più, l'evento infatti è gigantesco. Gli iscritti quest?anno sono stati tantissimi, circa 90 con il tabellone freestyle maschile al completo e quello femminile composto da 18 iscritte, un record per il tabellone delle donne. Nella single io e Peter siamo stati un po? sfortunati, abbiamo infatti trovato rispettivamente Rowinsky (un polacco super forte) e il tedesco Stefan Permien. Io ho fatto una delle heat più belle della mia vita con un front blind mobe e uno switch low mobe chiusi, ma non è bastato, il livello è veramente alto e purtroppo tutti noi italiani ci siamo fermati tra il terzo e quarto turno ad eccezione di Erik che si è classificato quinto nella single che viene vinta da Mario Rodwal poi in seconda posizione Michael Scitzhofer e in terza Stefan Spissberger. È però il team femminile che tiene alto il nome Italiano con Chiara Esposito che si classifica terza nella single e alice Brunacci prima nel race! Tornando alla gara maschile, non è stato un granché per noi Italiani, non abituati a condizioni così toste come i nordici, infatti, la classifica delle prime sei posizioni, era composta da tedeschi e olandesi. Erik, sempre il migliore degli italiani, con un settimo posto dopo la double, mentre sul podio Spissberger avanza sul mio compagno di team Schitzhofer e Rodwald riesce a difendere il gradino più alto del podio. Nel femminile invece una sorprendente Chiara Esposito risale dalla terza posizione e arriva prima, complimenti davvero! Alice si conferma prima nel Race. Davvero una prestazione favolosa quella delle nostre ragazze! La sera è tempo di premiazioni e di godersi il mega festone, la festa più grande cui sono stato, c?è veramente un sacco di gente che arriva per questo evento. Il mattino dopo, invece, pronti al rientro e carichi, per allenarsi un mesetto e dire la nostra alla prossima tappa in Germania, a Sylt.
Alice
Ciao Ali, com?è stato vincere proprio nel giorno dell'annuncio dell'ingresso ufficiale del kite alle Olimpiadi? Le tue emozioni?
Ciao Roby, sicuramente sembrerà banale, ma sono state due situazioni inaspettate che mi hanno emozionato moltissimo. Non mi aspettavo assolutamente di vincere, ci speravo quello si e la notizia che il kite era entrato a far parte delle discipline olimpiche, data dallo speaker durante l'evento, è stata meravigliosa! l'agitazione e l'euforia di quegli attimi hanno fatto sì che mi ricorderò di questa prima tappa in Austria per molto tempo!
Raccontaci le tue regate alla prima tappa KTE.
Le mie regate devo dire che sono andate tutte alla grande, purtroppo non ne abbiamo fatte molte, solo sei, delle quali cinque sono riuscita ad arrivare prima e una, seconda. Ci sono stati momenti che non sono stati semplici, ma il bello è anche quello. La regata che ho ancora in mente è l'ultima che abbiamo fatto. Il vento, rispetto agli altri giorni aveva cambiato direzione, anziché essere on-shore, arrivava direttamente da terra, quindi sotto riva c?erano solo delle raffiche, mentre quasi a centro lago, dove era posizionata la barca giuria, il vento era intorno ai 14 nodi? io avevo già i miei tre kites North 10mq Rebel, Dyno 13mq e Dyno 17mq, armati sulla riva, ma l'incertezza su quale scegliere mi stava totalmente perseguitando, nel frattempo anche il tempo scorreva e mancavano solo due minuti alla bandiera rossa, che indica 5 minuti alla partenza. Alla fine mi decido, alzo l'ala più grande, il Dyno 17mq e di corsa raggiungo il campo di regata, dove ormai la bandiera gialla era già stata issata quindi avevo solo pochi minuti per decidere dove posizionarmi per la partenza, o mura a dritta, dove tutto il gruppo degli altri riders era già allineato pronto a scattare ed anche lontano da raggiungere in tranquillità, oppure mura a sinistra, da sola con un solo altro atleta polacco, senza né precedenza sugli altri né sapere quanto mancava esattamente alla bandiera verde di inizio gara, poiché, nella fretta, devo aver premuto un tasto e mi si era bloccato il timer. Ovviamente da ??Alice?? ho scelto la seconda opzione, e mi sono detta ??o la va o la spacca??. Salita la bandiera verde parto, spingendo al massimo nel bordo mura a sinistra, il kite mi tirava tantissimo, ero totalmente soprainvelata, credo proprio che 14 nodi non fossero. l'immagine che ho ancora oggi impressa nella mente, è del gruppo che stava arrivando mura a dritta, consapevole di avere la precedenza su di me, in quel momento non potevo assolutamente sbagliare nulla, né permettermi di cadere perché veramente sarebbe successo un gran guaio. Ho cercato di tener duro fino al momento dell'incrocio, l'adrenalina era veramente alle stelle. All'inizio del gruppo ho visto qualcuno che stava sbracciando, inizialmente pensavo che lo facesse per litigare, ma in realtà quando ci siamo avvicinati (il tutto in una piccola frazione di secondi) ho capito che era il nostro connazionale Andrea Beverino, che mi stava rassicurando sul fatto che ce l'avrei fatta a passare per prima nell'incrocio. E così è stato, passato quel momento, ho iniziato a realizzare che partenza da brivido avessi fatto e ancora ero incredula, ma non potevo farmi prendere troppo dall'euforia di quel momento perché, nel frattempo, ero completamente in balia del mio Dyno 17mq, che ad ogni raffica mi portava via senza controllo facendomi perdere un sacco di metri di acqua, il che rendeva il bordo di bolina molto difficile da mantenere. Alla fine, comunque, il risultato è stato molto buono, sono riuscita ad arrivare prima tra le donne e circa tra i primi quindici degli uomini.
Le avversarie in gara, chi ti è sembrata quella più ?tosta? da battere?
Durante la maggior parte delle prove, me la sono giocata spesso con la tedesca Christine Boenniger con il suo Flysurfer e con la spagnola Nuria Goma.
I tuoi materiali, quali sono state le tue scelte di tavola, vela e pinne e perché? Ci racconti qualcosa della tua attrezzatura?
I miei materiali in gara sono un set di North Dyno 13mq, 15mq e 17mq, che sono kite specifici per il Race, studiati molto accuratamente nei materiali e nel profilo, in maniera tale da poter essere molto leggeri in aria, e allo stesso performanti nella bolina. Come tavola uso la nuova North Race LTD 69, molto più semplice rispetto a quella dell'anno scorso, e costruita con un nuovo shape che ha migliorato molto le andature di bolina e poppa.
Le pinne di serie che sono fornite da North sono molto confortevoli, ma io nel set up della mia tavola da gara ho abbinato delle pinne Vector, leggermente più performanti nella bolina.
Con la vittoria alla prima tappa lo sai che ora ci aspettiamo grandi cose da te?? quanto ti motiva questa cosa??
Beh? sicuramente questa vittoria mi ha dato un bel carico di energia positiva che dovrò cercare di sfruttare al meglio nel corso delle prossime regate. Spero tanto di non deludere nessuno! ?
Ormai hai abbandonato le competizioni di freestyle, non hai mai un po? di nostalgia?
Ahimè sì, ho preso questa decisione l'anno scorso molto a malincuore, lo devo ammettere, ma riuscire a seguire le tappe sia di Freestyle sia di Race non è molto semplice, sia da un punto di vista economico sia di tempo. Comunque continuo ancora adesso, non appena il vento lo permette, esco con il mio North Vegas 12mq e la mia nuova tavola Team Series 134 cm, che mi regalano grandi soddisfazione e divertimento. Durante l'Inverno mi sono avvicinata anche al Waveriding e devo dire che è bellissimo davvero, ma penso che la passione per il Freestyle me la porterò dietro sempre! ?
I tuoi allenamenti? com'è una giornata di allenamento di Alice?
Hem' ecco una nota un po' dolente, però è giusto essere sinceri. Devo dire che sono veramente molto pigra e anche indisciplinata, lo devo ammettere, e chi mi conosce lo sa bene. Quindi tendo a non allenarmi molto, soprattutto in Race, diciamo che i miei ''allenamenti'' sono ancora molto Freestyle' Comunque, scherzi a parte, questo è il mio modo di fare, sicuramente non del tutto giusto, agonisticamente parlando, ma io ho sempre visto il kitesurf, fin da quando ho iniziato, come un divertimento e una grande passione, che adogni uscita in mare regala gioia e rilassatezza e questo vorrei che rimanesse per me l'essenza di questo sport.
E ora? Alice cosa si aspetta da Alice?
Domanda difficile questa' Intanto spero di terminare in maniera positiva questa stagione, dopo di che, mi aspetto di mettere un po' di giudizio in più in tutto quello che faccio! :-D
Chiara
Dopo una single elimination in cui eri già felice della terza posizione, una double che ti ha portato alla tua fantastica vittoria, raccontaci la tua gara...
Diciamo che non ci credevo molto nella vittoria, vedevo questa gara semplicemente come un'esperienza! Poi ero piuttosto agitata, è stata la mia prima gara all'estero e soprattutto la prima volta che ho partecipato a una gara con ben 19 ragazze freestyler! Nelle single ho iniziato a caricarmi quando ho passato le prime due heat, lì ho capito che magari, impegnandomi, sarei riuscita ad arrivare nelle prime quattro. Poi ho perso contro la Laskowska e ho conquistato il terzo posto battendo la Kennedy. Il giorno successivo, il vento era poco, rafficato e da terra' ero veramente scoraggiata! Credevo che non saremmo mai riusciti a fare le double' E invece, all'ora di pranzo, il vento è aumentato all'improvviso e hanno subito chiamato il freestyle! Sono entrata in acqua per difendere il quarto posto, poi ho conquistato il terzo, il secondo e infine, dopo aver battuto due volte la Laskowska, il primo! ;-)
Papà e tuo fratello Giuseppe ti hanno fatto da fedeli assistenti tutto il tempo, quanto è stato importante il loro supporto e il tifo di tutti i ragazzi italiani?
È stato fondamentale! La mia vittoria la devo soprattutto grazie a loro' A mio papà che ha creduto in me e mi ha sponsorizzato tutta la gara! A mio fratello che, mentre gareggiavo, era in mezzo al lago con un kite di ''ricambio'' a fare il tifo' a Erik che sin dal primo giorno mi ripeteva 'tu puoi vincere, ce la fai sicuro!' e a Peter e Stefano, che mi hanno aiutata davvero molto. Grazie ragazzi!
Le condizioni di gara, qual è stata la tua scelta nei materiali?
Nelle single le condizioni erano normali, non tanto difficili. Nelle double, era molto complicato perché il vento, essendo da terra, arrivava solo in mezzo al lago, dove avevano appunto sistemato il campo di regata. Dunque non potendo andare a provare, ho deciso, sotto consiglio di Erik e Peppe, di prendere il 9 mq, anche se a momenti era troppo... e a momenti pochissimo! Poi il vento è girato all'improvviso nella direzione opposta, erano le 20:00 passate, 35 nodi, così ho preso il 7 mq! Peppe per fortuna è venuto fuori col 9! Infatti, nella finalissima, era un po' calato! C'era la bandiera gialla e ci siamo scambiati il kite in acqua al volo! Ah ah Peppe si è trovato due kite nelle mani' non so neanche io come abbia fatto!
Quale si è rivelata la rider più difficile da battere?
Sicuramente la campionessa tedesca in carica, la Lutz, e anche la polacca, la Laskowska.
Come sei riuscita a conciliare un difficile anno scolastico come questo con gli allenamenti?
Devo dire che al ritorno dall'europeo è stato molto difficile, soprattutto perché la gara è capitata nell'ultimo mese di scuola, in cui i professori pretendono molto di più. Adesso che è finita, posso finalmente rientrare in acqua! ;)
Adesso sarai carica per la seconda tappa e di sicuro le avversarie ti daranno filo da torcere, quali manovre secondo te sono state le decisive?
Sì, non vedo l'ora di andare in Germania!... E sono super convinta che mi daranno filo da torcere! Ah ah, ma per vincere bisogna lottare fino alla fine' e io ce la metterò tutta, sperando che vada bene anche questa! Per quanto riguarda le manovre, siamo tutte più o meno allo stesso livello' credo che abbiano valutato molto la difficoltà delle condizioni e la potenza delle manovre più che il tipo.
Qual e' la prima cosa che ti ha detto Peppe appena terminata la double, prima del verdetto decisivo?
Sono tornata a riva miè' corso incontro e mi ha abbracciato' mi ha detto: 'Brava Chia', sei forte... secondo me ce l'hai fatta!' ... e mi ha dato il cinque! ;) Mi sono emozionata...
Come ti stai preparando al secondo evento KTE' Quali emozioni si stanno accavallando dentro di te?
Adesso devo concentrarmi molto, è davvero difficile, devo allenarmi con mio fratello, perché solo lui sa darmi la carica giusta per vincere e per dare il meglio, ma la vittoria della prima tappa, mi ha dato grande forza e adesso sono davvero gasatissima e super spronata! Spero vadano bene anche le altre' è davvero soddisfacente vincere gare del genere, danno emozione, carica, felicità, tanta voglia di andare avanti, di fare sempre meglio!